Patto per Roma. Due piccioni con una fava

Patto per Roma. Due piccioni con una fava

430 persone, 93 prostitute romene e 4 clienti. Questo è il bilancio del controllo straordinario che gli agenti della questura di Roma hanno effettuato ieri notte soprattutto nelle zone di via di Tor Carbone, viale Marconi, via Tiburtina, via Salaria, via Laurentina, via Appia e via Tuscolana. Solo nel territorio di competenza del commissariato Casilino sono state identificate 87 persone, 60 prostitute e 2 clienti sono stati multati, controllati 52 veicoli e sono state fatte 12 contravvenzioni per mancato uso delle cinture di sicurezza durante la guida.

Un risultato eccezionale. E non si tratta di servizi segreti ma di un piano d’azione scaturito dal “Patto per Roma Sicura”. Sottoscritto il 18 maggio 2007 dal Prefetto e dal Sindaco di Roma, dal Presidente della Provincia e dal Presidente della Regione Lazio, alla presenza del Ministro dell’Interno, le quattro istituzioni si sono impegnate “a porre in essere un piano di azione, basato su servizi tesi al contrasto dei fenomeni di devianza e di degrado urbano”. I fenomeni di devianza. Vediamoli. Il patto li elenca: dal caporalato che utilizza il lavoro clandestino, all’accattonaggio con impiego di minori e di disabili, alla vendita delle merci contraffatte e all’abusivismo commerciale, allo spaccio di droga e all’abuso di superalcolici, allo sfruttamento della prostituzione di strada”. Come se non bastasse, a rendere più sicure le strade della capitale ci ha pensato l’assessore capitolino ai Lavori pubblici, Fabrizio Ghera, che ieri ha annunciato che «a partire dal prossimo anno, il Comune di Roma in collaborazione con Acea installerà 361 punti luce Led in 16 strade distribuite in quattro zone periferiche della città». Delle operazioni queste volte a «riqualificazione le periferie nelle quali l’amministrazione è impegnata. Investire in sicurezza – ha aggiunto – significa investire in illuminazione pubblica».

Lampioni a parte, la polizia fa il suo lavoro e a quanto pare lo fa bene. Tuttavia, delle 93 prostitute segnalate ieri notte, dopo i controlli effettuati dagli agenti della polizia, venticinque sono state accompagnate presso l’Ufficio Immigrazione per gli accertamenti del caso, mentre altre due sono state denunciate per atti osceni in luogo pubblico. Considerati gli eccellenti risultati (25 prostitute accompagnate presso l’Ufficio immigrazione) il Patto per Roma sembra aver risolto anche il problema clandestinità: come si dice, due piccioni con una fava. In altre parole, se è vero che lo sfruttamento della prostituzione è una devianza urbana e va fermata, è anche vero che, spesso, le prostitute finalmente “liberate” finiranno nell’Ufficio Immigrazione. Di nuovo in prigione.

Banalmente e una volta di più, non converrebbe per sconfiggerla, legalizzare la prostituzione?

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...