Cronaca di un’infernale mattinata al primo municipio

Cronaca di un’infernale mattinata al primo municipio

(Fonte: http://conlosguardoallorizzonte.blogspot.com)H 9,30. primo municipio di Roma. Mi hanno rubato la carta d’identità, ho la denuncia, il passaporto, la marca da bollo. Devo rifarla. L’ufficio ha aperto da appena un’ora. Prendo il numeretto: sono la 46esima.
Ore 10. Il rullo che segna i numeri è fermo al 10. Ore 10,15. Siamo all’11. Ore 10,45. Siamo al numero 13. Mi incavolo. Vado dalla responsabile dell’ufficio demografico, che non c’è. Allora chiedo del direttore. Salgo al secondo piano. Prima che mi riceva arriva la responsabile. Sono le 11. Affannata mi spiega che da quando si fanno le carte di identità anche per i minori di 15 anni le domande sono raddoppiate da 600 a 1500 a settimana. Si scusa, ha la faccia stanca. Dice che ha provato in tutti i modi a chiedere l’incremento del personale ma che non c’è stato modo di ottenerlo. Mi commuovo, mi intenerisco, e alla fine lascio stare. Ore 11,15. Torno giù. Compilo l’esposto (per quanto possa servire). Intorno altre 40 persone, molti vecchi, protestano. Chiedo se vogliono compilare un esposto anche loro. Della serie, l’unione fa la forza. Ma no, niente, non ne hanno voglia. Si avvicina di nuovo la responsabile che mi prega di non lamentarmi delle impiegate “che vede lavorano senza tregua”. Siamo al numero 25. Li costringo ad aprire un altro sportello. Lo aprono ma quando una delle due sportelliste si accorge che non è più la sola a dover fare carte d’identità, si alza e va a prendere il caffè. Punto e a capo. Ore 11,40. Uno straniero, Mohammed, prima di me litiga con un’impiegata che non vuole fargli il documento d’identità. La questura ha sbagliato: sul suo passaporto ha scritto il nome al posto del cognome. Ore 12,30. Ho fame. Scarto la mia merendina. Alzo la testa e vedo un cartello: “Sono pregati i gentili cittadini di non mangiare o consumare bevande nel salone”. A quanto pare c’è qualcuno che in passato, consapevole della babele che gli sarebbe spettata per ottenere un documento, si è portato le scorte di cibo per sopravvivere all’attesa. Quindi no, devo solo aspettare, e non posso nemmeno mangiare. L’1 meno un quarto. Tocca a me. Per fare la carta d’identità ci vogliono 20 minuti. Ho perso una giornata intera per ottenere un documento e nonostante l’ira dei miei colleghi in fila, non sono nemmeno riuscita a fargli compilare un esposto. Tutti si lamentano, nessuno muove un dito. Avete idea di quante ore di lavoro e quanta produttività perdiamo ogni volta che un italiano va alla Posta? Grazie, vivere a Roma sta diventando impossibile.

3 thoughts on “Cronaca di un’infernale mattinata al primo municipio

  1. Il presidente del primo municipio, si chiama Orlando Corsetti ed è stato eletto dal centrosinistra.
    Se dobbiamo dare le colpe, diamole alle persone giuste, se dobbiamo parlare per fare propaganda politica, cerchiamo di informarci.

    1. Caro Wizard,
      il presidente del municipio sarà anche del centro sinistra, ma il sindaco di Roma, quello che gestisce i soldi tutti e che decide se sbloccare i fondi anche per assumere personale dei vari uffici demografici, si chiama Alemanno. Comunque, almeno sta volta, il problema non è lui. Era così anche con Veltroni. A bloccarci è la burocrazia, l’inefficienza, l’incompetenza e la mancanza di personale. Che poi anche questo sindaco sia del tutto incapaci di gestire questioni del genere, è – ahimè – un dato di fatto…

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